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Skopelos

 

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Skopelos coltivata a olivi e vigne, è un'isola fertile è ricca di edifici religiosi, chiese, cappelle, bianchi monasteri. Il capoluogo è un villaggio con case in colori pastello e una moltitudine di chiesette, costruite come ringraziamento (ex voto)  dalle famiglie dei pescatori e dei marinai dell'isola.

Sull'isola vivono circa 6000 persone di cui la metà del capoluogo, Skopelos, situato nella parte sud est dell'isola. Qui potrete passeggiare nelle strette stradine della Grecia di altri tempi,  ammirare l'architettura delle case, costruite vicinissima l'una all'altra in solida pietra e molto ben conservate, grazie all'amore dei locali per le proprie tradizionali abitazioni. Da non perdere la splendida passeggiata sul porto.

La campagna si mescola ai boschi di pini e nel verde intenso della vegetazione si notano il bianco delle chiese, così numerose, da dire che ne esiste una per ogni giorno dell'anno sull'isola. In realtà le chiese sono 123.

Le sistemazioni per i turisti sono più curate rispetto alla vicina Skiathos e anche i prezzi sono più alti.

Le spiagge sono molte e bellissime, anche quelle con i ciottoli a sud tra  Stafylos e Loutraki valgono bene una visita.

Per una nuotata vi consigliamo: Glysteri, a nord del capoluogo, dove potrete arrivare in macchina oppure prendendo una barca al porto; Agnontas, conosciuta dai locali con il nome di Lalaridia,  con i suoi pieni profumati; Panormos, con le sue acque turchesi e le antiche rovine a fare da contorno;  Milia, la più lunga spiaggia sabbiosa dell'isola, celebre per le feste che vi si tengono specialmente in agosto; a nord infine le spiagge di Elios e Chovolos.

Ci si può muovere comodamente con il bus dell'isola, che l'attraversa in tutta la sua lunghezza, anche se per raggiungere le fermate degli autobus spesso si devono fare delle lunghe camminate, ma non è anche questa la Grecia del nostro immaginario?

Le taverne dove mangiare sono numerosissime, disperse tra le strade strette. Potete gustare piatti di terra e di mare e ricordate di accompagnarli con il vino rosso dell'isola, molto conosciuto fin da tempi antichi per il sapore e per il profumo intenso.

Da vedere: ciò che resta dell'antica fortezza veneziana; la chiesa di Agios Athanasios, costruita su un antico santuario e risalente al periodo bizantino; la chiesa di Zoodochos Pigi, costruita in cima a una collina e dalla quale si gode un panorama incredibile;  la pittoresca Chiesa di Ai Nikolas (San Nicola) e quella di Agios Michail (San Michele).

Curiosa può essere la visita alla casa del famoso scrittore Pavlos Nirvanas, aperta al pubblico, e per chi s'interessata ai costumi locali vale la pena visitare il Museo del folklore.

 

 


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